|
Diario
22 febbraio 2006
Cartoon - tv
Ieri giocando con i miei figli gli ho proposto di disegnare una televisione con il loro cartoon preferito. Subito ricevo tale risposta: “ma… mamma, la tv è più grande del foglio, come faccio a disegnarla?” questa domanda mi è sembrata curiosa perché finora non si è mai posto il problema quando si trattava di disegnare altre cose (come persone, case ecc.) Dopo tale incertezza ha deciso di disegnare i suoi cartoon preferiti: “i transformer”.


A questo punto mi domando: ma quanto è “grande” la tv per un bambino?!?!
| inviato da il 22/2/2006 alle 19:34 | |
12 febbraio 2006
Dichiarazione senza scrupoli
È una dichiarazione fatta da Richard Salant, un dirigente del colosso televisivo americano CBS, «il nostro lavoro consiste non nel dare alla gente ciò che si attente, ma nel darle ciò che noi vogliamo ch’essa si attenda» (cfr. Newsweek, 10 ottobre 1985).
Nonostante che questa dichiarazione è stata fatta 21 anni fa, penso che ancora oggi le cose non siano cambiate, o meglio sono peggiorate. Basta accendere la tv , soprattutto oggi che è domenica, e vedere quello che ci offrono. Vogliamo parlare di “buona Domenica” o di “Domenica in”?.? Forse non fa alcuna differenza, trattano gli stessi argomenti con altre parole. A questo punto, viene spontaneo domandarsi perché i nostri dirigenti televisivi vogliano che noi aspettiamo dalla tv, questi programmi totalmente inutili? La prima risposta potrebbe essere, perché cosi gli fa comodo. Il nostro tempo di relax per loro diventa denaro e per ottenere ciò noi non dovremo usare la propria testa, dovremo diventare patetici e uniformi!!!

| inviato da il 12/2/2006 alle 16:51 | |
29 gennaio 2006
“Il sabato del villaggio”
Ieri sera è stata evidenziata la conferma che la tv non rispetta l’ esigenze dei bambini. In particolare mi riferisco a Italia 1 che, alle ore 21.00 ha mandato in onda la trasmissione “L’ INCUDINE” condotta da Claudio Martelli…indovinate chi era il suo ospite principale…BERLUSCONI?!?!
La trasmissione è andata come doveva andare, considerando che l’ospite, è il Proprietario della rete (anche se lui a sostenuto più volte, che non usa la sua “proprietà” per far vedere tutto il bene che ha fatto e che vorrebbe continuare a fare per questo paese!!!)
Il problema sta nel fatto che alle ore 21.00 di sabato sera su Italia 1 sono previsti film per ragazzi, ovviamente gli unici di tutta la settimana in quella fascia oraria, visto che il giorno dopo non c’è la scuola. Purtroppo questo fatto è stato ripetuto anche qualche sabato fa (nella stessa fascia oraria) con il programma “MATRIX” (sempre con lo stesso ospite)e se non bastasse…oltre a venerdì sera su canale 5, l’hanno replicato anche sabato sera su Italia 1.
Per tornare al programma di ieri sera, l’apice è stato raggiunto quando il presentatore Claudio Martelli si è vantato con queste parole: “abbiamo avuto il miracolo di parlare di politica estera in una fascia oraria dedicata ai giovani”
COMPLIMENTI!!!
| inviato da il 29/1/2006 alle 12:14 | |
28 gennaio 2006
Salvare il bambino elettronico
“Allarme lanciato dai pediatri italiani.
Il 50% dei bambini, guarda la tv perché non ha nient’altro da fare.”
La tv si sta sempre di più affermando come baby-sitter virtuale. Le conclusioni tratte dall’associazione pediatri italiani nascono dal fatto che sempre più, i genitori lasciano i propri figli in balia della tv non avendo molto tempo da dedicargli.
A questo punto mi chiedo…..e se spegnessimo la tv per qualche giorno? Cosa potrei scoprire o riscoprire…..?!?
Forse riusciremmo a riscoprire quei vecchi valori della famiglia e delle vere amicizie con sane chiacchierate intorno ad un tavolo, oppure si potrebbe fare una semplice passeggiata.
La mia esperienza di mamma mi ha insegnato che la lettura di un buon libro può farli divertire, molto spesso prendono spunto da questi per inventare nuovi giochi e far correre la fantasia.
Tutto questo viene limitato dalla tv che gli propone modelli standard senza lasciare spazio alla loro creatività.
A questo punto mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi abbia qualche proposta che possa far divertire i più piccoli in assenza della tv.
| inviato da il 28/1/2006 alle 19:43 | |
8 gennaio 2006
Nuova proposta d’ acquisto…
Oltre la tv, la playstation, i gameboy per catturare l’ interesse dei bambini, alla fine dell’ 2005, si aggiunge il mini dvd portatile, un piccolo schermo per vedere film e cartoon ovunque. Cosi se prima la funzione della tv era collegata con la casa, adesso qualsiasi posto diventa buono. È un controsenso, si parla tanto di portare i nostri figli verso la natura, di diminuire il tempo all’ esposizione televisiva e poi la proposta di acquisto di un mini dvd portatile.

La proposta d’ acquisto si trova nel sito:
www.videogame.it
in tale descrizione è da sottolineare che l’ età minore d’ utilizzo indicata, è di 3 anni!!! Secondo voi, un bambino di 3 anni è in grado di giocare con un oggetto cosi piccolo? Ma soprattutto è una proposta d’ acquisto da prendere in considerazione per il divertimento dei più piccoli?
| inviato da il 8/1/2006 alle 16:8 | |
1 gennaio 2006
| inviato da il 1/1/2006 alle 16:52 | |
31 dicembre 2005
Telegiornali killer della serenità dei bambini
Sotto le feste natalizie, la televisione diventa l’ epicentro del divertimento quotidiano dei nostri bambini. Cartoni animati, film per i più piccoli e tanta cronaca (omicidi, guerra e tante altre disgrazie) fanno il menu quotidiano. Potrebbe sembrare strano mettere sullo stesso piano del divertimento i cartoni animati e la cronaca, ma è questo che succede. Sono oltre tre milioni i bambini, fra i quattro e i quattordici anni, che restano incollati alla televisione fino a notte fonda, a guardare spettacoli di guerra (telegiornali, Porta a porta, Ballarò). Programmi che turbano decisamente la serenità dei bambini, soprattutto quando vengono guardati in assenza dei genitori.
Sono una madre e vi posso assicurare che nelle mie giornate non mancano i momenti che sento gridare i miei figli:”mamma, corri a cambiare il canale perché ho paura!!!” e poi iniziano una serie di domande “che cos’ è la guerra?” “perchè piangono quelle persone?” “anche noi dobbiamo morire?” ora vi assicuro che non bastano le mie risposte per farli stare tranquilli, perché loro hanno visto cose non adatte alla loro età. La visione ai bambini è più forte da qualsiasi spiegazione, rimane impressa. Per crescere sereni hanno bisogno di immagini piacevoli, di conseguenza i telegiornali o devono avere il bollino rosso per i minorenni oppure evitare l’ eccesso delle tragedie quotidiane. I direttori dei tg sostengono di non poter celare la realtà, e nessuno lo mette in discussione, bisogna solo trovare il modo ad essere meno crudeli – soprattutto sotto le feste.

Per maggior approfondimento leggere gli articoli su: www.repubblica.it/online/cronaca/guerrabimbi/guerrabimbi/guerrabimbi.html www.repubblica.it/online/cronaca/guerrabimbi/esperto/esperto.html
| inviato da il 31/12/2005 alle 10:31 | |
19 dicembre 2005
…teledipendenza
Facendo una ricerca a internet, ho trovato un brano molto simpatico e inerente con quello che ho scritto fino a ora e mi piacerebbe condividerlo con voi; si intitola “la teledipendenza” ed è scritto da Marcello Argilli:
“Allo zoo tutti gli animali, chiusi nelle gabbie. piangevano la libertà. Camminavano incessantemente su e giù per la gabbia, annusavano ovunque cercando un'apertura per fuggire, alcuni addirittura deperivano, perdevano il pelo e l'appetito e si accovacciavano intristiti, senza più muoversi. Il direttore dello zoo ebbe un'idea. Che cosa fece? Li liberò? No, fece installare in ogni gabbia un televisione che trasmetteva programmi realizzati proprio per loro. Da quel momento la vita cambiò: tutti animali, senza più lamentarsi, cominciarono a seguire le trasmissioni con interesse. Erano documentari sulle savane, le giungle e i deserti da cui provenivano, e a tutti sembrava di viverci di nuovo. Naturalmente le trasmissioni avevano effetti diversi: per antilopi e zebre i documentari sui leoni erano i film del terrore; per i leoni, quelli su antilopi e zebre erano "programmi aperitivi". Insomma, tutti erano interessati ai programmi e trascorrevano la giornata davanti al video. Il direttore volle fare di più: ideò degli sceneggiati che ebbero un enorme successo. Si intitolavano: "Come ingannare il cacciatore","Il giorno che mi mangiai il domatore", e altri ancora. Gli animali, sognando a occhi aperti, si immedesimarono nei protagonisti, battevano le zampe, facevano il tifo. Per perfezionare la sua idea, il direttore commissionò una nuova serie di telefilm dal titolo "Com'è bello vivere in gabbia", nei quali si magnificava la bellezza della vita nello zoo, e quanto faceva bene alla salute. alla sicurezza e alla libertà. A vederli, gli animali si commuovevano addirittura: - Eh, sì - dicevano siamo proprio fortunati a vivere in gabbia...”

Immagine presa dal sito:
http://www.geocities.com/scuolainsieme2000/teledipe.htm
| inviato da il 19/12/2005 alle 20:11 | |
18 dicembre 2005
|

|
Babbo Natale in arrivo
Lettera natalizia di un bimbo:”caro Babbo Natale, per questo natale vorrei che tu mi portassi i fantastici 4.”
Ora Babbo Natale possa pure pensare “ma… una volta i ragazzini mi chiedevano le macchinine, i trenini, le bambole, ora vogliono i fantastici 4, ma…”
In effetti non ha tutti i torti, oggi i bimbi da quando nascono hanno una televisione in camera, da dove possono avere in “anteprima” tutta la “lista di Natale” già pronta, attraverso non solo di pubblicità ma anche da gli stessi cartoni animati che sempre di più diventano stimolo principale dei loro acquisti |
Infatti, in quasi tutti gli spettacoli televisivi, c’ è sempre una proposta di acquisto, in modo che, se i genitori non fanno vedere le pubblicità ai più piccoli, da qualche altra parte si trova sempre il modo di guadagno!
È da osservare che nel guadagno non c’ è niente di male, basta che esso sia leale. Ora viene esplicito domandarsi: ma questa voglia di comprare, almeno nei bambini, è cosi spontanea o viene manipolata ? La risposta sembra ovvia e pure non fa alcuna differenza (basta dare un occhiata su quello che si compra nei negozi di giocatoli sotto le feste).
Ogni anno siamo sempre più disposti a chiudere un occhio, come se tutto ciò che succede non ci toccasse direttamente. Intanto è da precisare che i bimbi di oggi fanno il nostro futuro e già da cosi piccoli imparano a ubbidire alle pubblicità, cosi un domani i manager commerciali troveranno sempre meno difficoltà a far comprare tutto ciò che gli conviene…
Bene, forse è il caso da pensare ma soprattutto di agire, prima di arrivare ad avere una imposizione commerciale “sottobanco” … questo modo di agire ognuno se lo può trovare nel proprio essere, nella sua cultura, forse basta solo un po’ di coscienza e dignità
| inviato da il 18/12/2005 alle 20:24 | |
11 dicembre 2005
L’ amico mediatico
Quando è importante la televisione per i bambini? Che succede se per almeno una serata gli viene negato di guardarla?
“… no, ti prego mamma non spegnere la televisione, ci sono i miei cartoni preferiti, non spegnere ti prego…”
Da una ricerca personale la maggior parte dei bimbi reagisce in questo modo. La televisione non è solo divertimento ma diventa qualcosa di più: una parte di loro. Un amico senza pretese, che imparano a conoscere dalla loro culla, inizialmente solo come colori e suoni e poi come contenuti. La prima cosa che inchioda gli occhi dei più piccoli sono le pubblicità; in effetti un cartone animato è troppo lungo, per la loro età, di conseguenza preferiscono i messaggi corti e intensi, ed è qui che inizia il loro legame con la tv diventando sempre più profondo e insolubile.
“…mio figlio da piccolo piangeva molto, ormai era diventato un sottofondo. Piangeva anche con la tv accesa, smetteva solamente nei momenti della pubblicità e come finivano iniziava di nuovo…”

P.S. questa immagine è stata presa dal sito
http://zai.net/article.php?sid=5708
| inviato da il 11/12/2005 alle 13:37 | |
|